Casa Ezekiel è una casa come molte altre, o quasi.
Puoi curiosare tra gli argomenti personali, di lavoro (web e dintorni) e sulla comunicazione.
Attenzione. Il contenuto di questo sito è totalmente frutto di fantasia.
Come la nostra vita, d'altronde.
24.3.05
passatempi che stressano
Su moviesquiz si può provare a indovinare i fotogrammi di film con gli interpreti "cancellati" (versione italiana di filmwise).Molto gustoso.
Però, dopo un pò inizi ad accusare lo sforzo di dover rivangare ogni volta dalla memoria tutta la cinematografia squallid-commercial-trash hollywoodiana, quei film da cassetta che fortunatamente rimangono poco nelle nostre sale o che escono direttamente in homevideo, quei film che anche il Mereghetti si vergogna un pò a recensire (diciamo la verità!!) o che ti basta la trama sulla guida di sky per scartarlo persino in un pomeriggio afoso di nullafacenza.
scheda di approfondimento
ingredienti a tavolino:
- uno o due attori di richiamo
- un regista senza troppi grilli per la testa
- trama semplice (il soggetto di solito entra in un sms, che è poi come nasce l'idea tra il produttore e il suo direttore finanziario)
- altri attori poco costosi
- varie ed eventuali (a seconda della moda del momento).
- in Italia per contratto in titolo deve essere sempre storpiato orrendamente in qualcos'altro (tranne quando sia già orribile in originale).
- viene presentato con una delle seguenti frasi: "dal produttore di...", "dal regista di...", "dopo ... XY torna...".
- attraverso l'utilizzo di alcune tecniche pisco-cognitivistiche non deve lasciare alcun ricordo nello spettatore (questa è una innovazione degli ultimi anni dopo che le major avevano iniziato a ricevere valanghe di richieste di risarcimento del prezzo).
Possibile effetto collaterale non documentato: se vai a vederlo al cinema con un amico non ti ricordi nulla e non hai testimoni e allora con la moglie/fidanzata sono cazzi amari.
Ora, mi vanno benissimo cose come weekend con il morto, codice d'onore, il predestinato, stand by me, porky's, american pie, don't say a word, tin cup, maverick, man on the moon, scemo e più scemo, amore a prima svista, vertical limit, io me e irene, evolution, il club delle prime mogli, una settimana da dio, il mio grosso grasso matrimonio greco, il rompiscatole, però perchè non anche i film di lars von trier, luc besson , wim wenders, kaurismaki, kiarostami ecc?
E quando si vuole proporre un quiz difficile che tirano fuori? la cinematografia di hong kong!!
Ma chissenefrega della cinematografia di hong kong, tutta uguale, perchè invece non il promettente giovane cinema cinese?
Boh.
Io intanto proseguo con i quiz.
posted by Ezekiel [ ]
22.3.05
carro davanti buoi
è già la seconda o terza volta in pochi giorni che vedo in tv qualche attrice/starlette/showgirl che afferma candidamente che dopo essere entrata nel mondo dello spettacolo o essere diventata famosa o aver ottenuto il ruolo importante in quella fiction / programma tv / spettacolo teatrale è andata a scuola all'actors studio...Ma non dovrebbe essere il contrario?
A farci caso in Italia avviene molto spesso così (a scapito di chi è più preparato): dalla musica al cinema al giornalismo...
Il bel paese dove il sì sona e dove prima si fa (o si viene fatti) e poi si impara.
posted by Ezekiel [ ]
14.3.05
quel quarto d'ora di celebrità da blogger
Credo che la celebre frase di Andy Warhol racchiuda molto più di quanto oggi, comunemente, si intenda.Perchè parlare di protagonismo, esibizionismo, narcisismo, emulazione dei modelli del cinema e della tv o solo voglia di emergere dall'anonimato non spiega tutto quello che oggi accade nella comunicazione e nelle arti.
Insomma darci addosso la croce, dire che siamo diventati più cinici, più cattivi, più ambiziosi, che i nostri avi contadini erano più umili, che "si stava meglio quando si stava peggio" non basta più, nonostante giornalisticamente sia spesso la spiegazione preferita.
Probabilmente è vero che questi vizi oggi paghino più delle virtù ma si dimentica a volte che il motore primario è un meccanismo sociale che ci "chiede" di essere così.
Ecco cosa attiene il quarto d'ora di celebrità
Puro satanismo del turbo-capitalismo?
No, semplicemente il sistema si alimenta del protagonismo di alcuni.
E' un motore che deve viaggiare a un numero di giri sempre maggiore, anno dopo anno, e non ci si può permettere che si fermi, in cui i protagonisti si avvicendano velocemente e allo stesso modo c'è bisogno di sostituirli.
Si tratta di una richiesta che, corleonamente, non si può rifiutare.
Questo è il condizionamento che subiamo tutti fin dalla nascita e che poi avrà più o meno effetto a seconda delle attitudini e delle capacità critiche sviluppate.
Ma in generale il meccanismo funziona molto bene.
Anche, ovviamente, nel rutilante mondo dei blogger italiani.
Su quest'ultimo argomento è uscito un sarcastico articolo di Gianluca Nicoletti sul supplemento TTL de La Stampa.
Il direttore editoriale di Rainet parla del centinaio di blogstar "fighetti" che sembrano monopolizzare la blogosfera e che in fin dei conti non aspettano altro che passare dall'altra parte, negli old media, vanificando così le potenzialità innovative del mezzo:
"ci si immaginava qualcosa di più estremo e rivoluzionario, un sistema che avrebbe potuto abbattere le limitazioni spazio temporali, i condizionamenti sociali e culturali, insomma la rete poteva essere in questo caso qualcosa di più che un limbo artificiale in attesa di un editore vero"Come si fa, soprattutto tra chi ha fatto parte dei pionieri della Rete italiana, a non essere d'accordo.
Anche io mi aspettavo molto di più, non era proprio questo ciò che immaginavo, non una sorta di "saranno famosi" della scrittura o un momento di passaggio per approdare inevitabilmente a lidi migliori.
Immaginavo una rivoluzione positiva, un miglioramento della vita di tutti e persino della stessa società, una vera interattività (come scrive insolitacommedia).
In parte questo è avvenuto ma la vera forza dirompente del blog (come della Rete stessa) è stata bloccata, incanalata, dispersa in mille rivoli, trasformandoci in un palinsesto da rete4 (o italia1 per i più buoni).
Possiamo dare la colpa solo ai blogger, a questi blogger?
Io non credo, è qui che non mi trovo più d'accordo con Nicoletti.
Le cause sono altrove, in chi ottusamente non ci crede o in chi non vuole crederci perchè è troppo scomodo e pericoloso.
Vogliamo parlare degli editori che invece di impegnarsi in un filone con notevoli prospettive sostenendo le peculiarità del fenomeno preferiscono bloccare tutto (di fatto) facendo emergere invece i cloni di "personaggi" noti, raccolte o scritti estrapolati dal blog (e quindi autori e post privi di senso fuori contesto), format del web ma non sul web, idee e modelli mutuati da altri settori "vincenti" ecc. ecc.?
Vogliamo parlare dei giornalisti (come categoria si intende) che sentendosi minacciati da una tale novità hanno tentato a lungo di frenare, addirittura spaventare (vi ricordate i mitici articoli fine anni '90 in cui internet era descritta come un covo di maniaci sessuali?), e oggi cercano più normalmente di "pesare" nel fenomeno per indirizzarlo probabilmente dove fa più comodo?
Potrei andare avanti a lungo.
Ma questi sono i motivi per cui è molto difficile sentirne parlare mentre è più facile di solito stigmatizzare le debolezze di alcuni lasciando poi che tutto scorra.
posted by Ezekiel [ ]
8.3.05
brevi manu, che cazzus dicus, amen
In questo momento sulla prima pagina di repubblica.it"Il pontefice a Pasqua darà la benedizione urbis et orbis".

Deve essere una offerta speciale legata a un tour del Vaticano del noto rivenditore di biglietti della capitale (Orbis Servizi).
Sconsolato, clicchi per leggere l'articolo e dentro per fortuna è scritto bene:
"è irrinunciabile - la benedizione Urbi et Orbi, anche se non si sa con quale formula - "

Ma perchè con le iniziali maiuscole?
Forse non sono aggiornato, forse sono nomi propri .
Si tratta di due pupazzi (Urbi et Orbi) di ispirazione cattolica destinati a far dimenticare Grattachecca e Fichetto?

(esclusiva: ecco il progetto grafico originale stilato da Budget Bozzo).
E allora perchè non Urby et Orby?
E' più trendy ed è già pronto per i mercati esteri...
p.s. un plauso a chi indovina la citazione nel titolo.
posted by Ezekiel [ ]
6.3.05
l'Italia (popolare) s'è desta... a Nicola
C'erano una volta i servizi deviati.C'era una volta l'Italia di Yalta dove tutto era possibile tranne la scelta.
C'erano organizzazioni oscure, misteriose e trasversali che tramavano contro la democrazia deviando le istituzioni e spingendo il Paese là dove non avrebbe voluto, ma dove era astrattamente incasellata da altri.
C'erano evidentemente uomini che utilizzavano queste strutture, queste pieghe della legalità, per fini politici (ed economici) personali.
Il sospetto atavico della gente di sinistra sulle istituzioni è nato con questo, l'ombra delle bombe, delle stragi "nere", della strategia della tensione.
Ma c'erano nel sistema anche persone oneste, col senso del dovere, dello stato e delle leggi: forse non molte, spesso isolate, più spesso finite male.
Oggi Yalta non c'è più (e chissà che fine hanno fatto quegli uomini di allora...).
Quei sospetti così profondi non ci sono più, non più sulle istituzioni.
C'è un uomo, un eroe moderno che ha dato la vita per il suo dovere, per quello in cui credeva.
Ed è triste in questo momento sentire, e leggere, da parte di alcuni, generiche accuse, sottili insinuazioni, alla sinistra di ingratitudine retroattiva quando invece tutto è cambiato da un pezzo, i "bombaroli" e i "mercenari" non abitano più lì.
Però anche questo è segno che tutti capiscono che siamo di fronte a un momento simbolico importante, anche chi lo vede come fumo negli occhi.
Sta venendo in superficie la nuova vera coscienza italiana, quella di tutto il popolo, senza retorica e senza fanfara, grazie anche all'esempio di un uomo.
Sta venendo a galla la differenza tra interessi di Stato e interessi personali, tra legalità e illegalità, tra costruire la pace e creare la guerra, tra i principi della nostra costituzione e la loro negazione, tra integrazione e disintegrazione di chi non la pensa come te.
La morte di Nicola Calipari ha tracciato una linea indelebile tra l'Italia che è stata e quella che verrà.
Ora tocca a tutti mostrare la proprio scelta, dentro o fuori: senza alternative.
A qualcuno sicuramente non farà piacere perchè è stato comodo fino ad oggi nascondersi dietro le parole, le ideologie, la retorica spicciola.
Qualcuno addirittura si fregia di aver da sempre chiamato "patria" l'Italia.
Solo oggi, però, quella parola ha un significato, finalmente.
Per tutti.
Nessuno si appropri del ricordo di Nicola Calipari, quello appartiene per sempre a tutto il popolo italiano.
Ciao Nicola.
posted by Ezekiel [ ]
5.3.05
in bocca resta solo l'amaro
Non c'è gioia per la liberazione di Giuliana.Perchè la "colomba" disegnata da vauro, tanto attesa,+ che ce la stava riportando è morta ammazzata.
Perchè abbiamo conosciuto troppo tardi un vero eroe, generoso e consapevole.
Nicola Calipari.
E non se ne incontrano tanti in una vita, fissiamolo nella nostra memoria.
Perchè dopo aver visto Giuliana nell'ultimo video dei rapitori, dimagrita ma in ottima salute, l'abbiamo rivista in condizioni disastrose ferita dai colpi americani.
Perchè un fatto del genere va oltre ogni più preoccupante ipotesi sulla reale situazione in Iraq e su come viene gestita dagli USA.
Dopo tre posti di blocco, che comunicano tra di loro, come può essere successa una cosa del genere al quarto?
Come possiamo continuare a pensare che sia stato un errore?
Calipari aveva percorso quella strada molte volte.
Erano riconoscibili come occidentali, italiani e probabilmente in maniera ufficiale.
E' stato forzatamente interrotto il collegamento con il SISMI a Roma.
Quest'ultimo dice che è assurdo pensare a un'operazione mirata perchè avrebbe messo in pericolo l'alleanza.
Ma l'Iraq è un paese particolare adesso, in cui possono accadere tante cose "strane" e tanti incidenti con tante scuse di contorno.
Infatti è accaduto.
Sta mettendo in discussione l'alleanza?
Ma chi era il vero obiettivo?
Giuliana, come dice il suo compagno, perchè ha delle informazioni che non si vuole che escano dall'Iraq?
O gli uomini dei servizi italiani che stanno operando tanto bene laggiù, al di sopra del controllo degli americani?
Si voleva solo intimidire o uccidere?
O la vicenda doveva avere un altro epilogo per la pubblica opinione?
A queste domande cercherà di trovare risposta la procura.
Ma intanto quello che inquieta ancora di più è la solerzia con cui i rapitori hanno girato e trasmesso una sorta di "video di fine rapimento".
Una modalità fino ad oggi inedita con occidentali e "infedeli" (era accaduto con rapiti islamici come propaganda religiosa)
Un video in cui mostravano Giuliana in buona salute e che potrebbe rappresentare un indizio che anche i rapitori sapevano che qualcosa dopo sarebbe andata molto storta.
Ora speriamo che Giuliana ci racconti tutto il prima possibile.
E lunedì c'è l'ultimo saluto a Nicola Calipari, chi è sceso in strada per Giuliana non si può esimere.
posted by Ezekiel [ ]
4.3.05
iperlink mentale musicale
E' che sentendo la jam session di nicola arigliano mi è venuta voglia improvvisa e incontenibile di Charlie Parker a tutto volume e da quel momento via, da "leaster lips in" in poi la tv fa il pesce e la cioccolata fondente sparisce.posted by Ezekiel [ ]
libera!
E ora libera anche la Aubenas e restituite il corpo di Baldoni.
posted by Ezekiel [ ]
3.3.05
nuovi media, la terra di mezzo
Ancora oggi, dopo un decennio, parlare di nuovi media da parte degli "old media" significa quasi sempre parlare di effimero.Il giovane Gary Brolsma del New Jersey si è ripreso in cam mentre mima la canzone Dragostea, ha messo il video online ed è diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico.
Si tratta di una esibizione patetica che chiunque avrebbe tenuto chiusa in un cassetto.
Il video invece è stato scaricato moltissimo grazie al passaparola, qualcuno lo ha notato e la cosa è finita su NBC, CNN, VH1 e newspapers vari.
Un broadcasting spaventoso a tutta l'America che ha generato altri milioni di download, la ripresa in tutto il mondo ecc.
Dunque sono queste le nuove tecnologie?
Un ragazzo cicciottello che si dimena, che non sa come sfruttare una fulminante notorietà e di cui tra qualche mese probabilmente ci saremmo tutti dimenticati?
Credo sia una buona metafora del mondo dei nuovi media obbligato dalla nascita a livellarsi in basso dalla forza schiacciante dei vecchi media.
Ci si interroga spesso sul fenomeno in sè, ma raramente si parla del cortocircuito in atto tra il ruolo istituzionale dei vecchi media (quello di informare adeguatamente il pubblico, con conseguenti modelli di comportamento ormai palesemente inadeguati) e la dura competizione per l'attenzione proprio tra i vecchi media e i nuovi, dalla quale questi ultimi escono inevitabilmente sconfitti.
Detta in altri termini, Telecom Italia (tv, giornali) monopolista di fatto della connettività all'ingrosso in Italia ha raddoppiato gratuitamente a tutti la banda in download per farci scaricare meglio programmi tv e video trash di ragazzi cicciottelli?
O per farci commentare meglio, sui blog, le fiction o le serate di sanremo?
Siamo condannati eternamente al trash, alle formule da televendita "il primo libro in italia su..." "il primo sito in europa..." "fra i primi in italia..." "il primo servizio al mondo...", a contenuti poco originali riflessi da altro?
Ma allora meglio spegnere tutto e passare direttamente alla tv generalista.
posted by Ezekiel [ ]
voglia di democrazia saltaci addosso
Dunque Giuliano Ferrara (e con lui tutti i neoconi e anche i filo-CIA) tenta di far passare nell'opinione pubblica la tesi che la guerra in Iraq stia generando, e genererà, una ondata di improvvisa e incontrollabile voglia di democrazia nei paesi del medio oriente.Questa tesi è già gravemente fallata in partenza perchè se anche fosse stato questo l'obiettivo ultimo di una tale sanguinosa guerra bisogna dire che il prezzo pagato è stato inaccettabilmente alto, le conseguenze molto gravi e pericolose a livello internazionale ma soprattutto se questo fosse stato uno degli obiettivi gli USA avrebbero dovuto assolutamente coinvolgere la comunità internazionale, e le nazioni del mediterraneo, a partire dall'ONU.
Invece si è preferito fare "guerra preventiva" e solitaria e illegale e per motivazioni assolutamente diverse.
Non solo, adesso si pretende che qualsiasi cosa di "buono" che accade in medio oriente sia ascribile ai meriti della guerra.
Tutto questo è ovviamente non realistico.
Ed è ancora più evidente se si va a vedere sotto la superficie che tipo di democrazia stanno reclamando i paesi arabi.
Le masse arabe stanno chiedendo delle "democrazie islamiche" con leggi basate sul corano e dirette da grandi partiti islamici organizzati su base tribale: tutto il contrario delle democrazie occidentali che conosciamo.
Stanno chiedendo l'allontanamento dei governanti "di comodo" per dare un ruolo ufficiale all'islam.
Per esempio le tanto celebrate elezioni in Iraq hanno stabilito il primato del partito degli sciiti, organizzati in imam, clan e famiglie, sui sunniti e curdi.
Tutti sono uniti nel volere la legge coranica e il modello (nonchè alleato della fazione sciita) è l'Iran.
Non mi sembra che l'Iran sia mai stato considerato un paese democratico dagli americani.
E' un processo ormai inarrestabile: gli USA non potranno ritirare le promesse, non potranno rimanere a lungo in Iraq e non potranno continuare a dichiarare guerra a tutti quelli che non la pensano come loro sul futuro del proprio paese.
Si tratta di una vera rivoluzione nel mondo arabo, meno cruenta di quanto si pensasse ma molto più pericolosa se gestita con gli occhi chiusi e il fucile in mano.
posted by Ezekiel [ ]
1.3.05
diretta sanremo (post nazionalpopolare)
Giuro che è un puro caso, sono capitato su rai1 all'inizio del festival e il telecomando si è rotto, i comandi manuali non funzionano, il segnale sat di sky è schermato da un enorme UFO, la mia preziosa collezione di vhs si è smagnetizzata, i dvd e i cd si sono corrosi, le cavallette! e inoltre c'è questo corpulento signore vestito di nero che mi punta una beretta alla testa: ehi, credo che darò un'occhiata al festival!Magari faccio una diretta stile repubblica.it (prima del restyling però) così anche voi non ne perderete un minuto (eh! che solo io...).
Inizia il festival ed è già trauma.
L'inno di mameli elettrico non mi uscirà mai più dalla testa, ogni volta che jimi brucerà con le note la bandiera a stelle e striscie per contestare la guerra in vietnam io mi ricorderò di questo inno strampalato e dell'assurdo orgoglio di qualcuno di essere e morire in Iraq.
Segue canzoni classiche italiane dilaniate da un arrangiamento very easy.
Prima gaffe-polemica-quantaltro. Bonolis va fuori di testa e rivela in diretta l'accordo cervellotico col comune di Sanremo.
Denti digrignati di Cattaneo in platea.
Solita pantomima per la discesa della scalinata (ma se vi lamentate sempre le volete togliere queste scale??).
Quest'anno una delle "assistenti" (mi sa tanto di stagista alla casa bianca) di bonolis è una certa Federica Felini...
Ma allora ditelo che siete trash nell'animo.
Approposito ma questa federica... è straniera o è proprio così? Vabbuò contenti loro.
Prime canzoni.
Umberto tozzi, accolto da un gingle di "Gloria" che termina su "la mano che lavora piano".
A sto punto l'arrangiatore di casa o è scemo o è un genio.
Sorpresa Paola e Chiara: no, non è che non sanno cantare (questo lo si sapeva già) è che non sanno nemmeno scendere ste cazzo di scale.
Che vivono a fa?
Matia Bazar, qualcuno dovrebbe fargli causa per aver distrutto definitivamente i nostri ricordi anni '80 utilizzando ancora questo nome per sta roba indecifrabile...
Antonella Ruggieroooo, dove seiiii?
Pausa... bagno, lavandino, acqua sul viso, specchio... coraggio.
Si ritorna.
Finalmente Nicola Arigliano, uno vero. Fino alla fine. Che speriamo non avvenga questa sera. (maestro mi perdoni la battuta era troppo semplice, cmq allunga la vita).
E come un terribile contrappasso, come una maledizione biblica, come un dito nel culo quando fai la fila alle poste ecco che arriva djfrancesco e la sua band.
Si è superato: in confronto Jovanotti è un cantautore intellettuale.
(N.B. Bonolis si giustifica per l'accostamento Arigliano-djfrancesco, non è colpa sua)
Toto cutugno e annalisa minetti, il primo tenta subito di farla schiantare sull'asta del microfono, ma lei è cieca mica scema.
Il perchè toto cutugno scriva sempre la stessa canzone è attualmente oggetto di studio da parte del CNR.
Tra le ipotesi: è un androide inviato da Vega per testare la pazienza dei terrestri.
Altra pausa, evvai!
Non credo che ce la farò.... forza, coraggio; harry potter aiutami tu.
Approposito ma perchè le fiction della rai hanno un nome composto da un solo sostantivo?
boh.
Altra gag, prendo seriamente in considerazione l'ipotesi di cominciare a fumare.
Alexia, che ci fa una cantante vera (oddio vera...) a sanremo??
In più, presenta un pezzo "disco"... a sanremo...
A questo punto credo che il suo produttore sia un satanista convinto.
Ecco Gigi d'alessio: ma perchè c'è un matrimonio nei dintorni?
No? ah credevo...
Rimpiango nino d'angelo, almeno lui aveva un look favoloso.
Quest'anno hanno integrato i critici e addetti ai lavori direttamente nella scenografia (e da quello che dicono è evidente che li hanno anche imbottiti di psicofarmaci).
E' una tecnica tipicamente berlusconiana: il governo mi vuole togliere la tv? e io divento il governo!
Tucriticomicritichi? e io ti faccio diventare parte della trasmissione; come fai a criticare te stesso? eheh.
Geniale e idiota al tempo stesso.
Prima guest-star maicolbublè, uno che vende milioni di copie facendo solo cover di "classici" vintage e soul.
Praticamente il riciclo estremo dell'industria discografica, le eco-canzoni, non si butta via nulla.
Mi piace pensare che anche da noi tra 50 anni ci sarà qualcuno che venderà milioni di file con le cover dei cugini di campagna; viene quasi voglia di fare figli.
Da notare che durante sanremo anche gli spot sembrano più idioti del solito, sarà un effetto irritante tipo gli anticolinergici per le gocce per il naso (cosa cazzo siano gli anticolinergici e come facciano a interagire proprio col naso nessuno lo sa).
Bonolis ci comunica che si sta divertendo.
Sono sinceramente contento.
Ricominciano.
Le vibrazioni.
La mia voglia di fare uso immediato di eroina (riportando così nel mondo un pò di sano spirito anni '70) diventa proporzionale alla inutile teatralità di costoro.
E' rock?
Sono delle star?
John Belushi dove sei, perchè non ci dai conforto schiacciandoti una lattina sulla fronte? (perchè? ah, perchè sei morto...? con l'eroina...? ah vabbè...)
Finiscono il pezzo, il cantante: "I love you".
Ach, avevano poco prima eseguito "tu vuò fa l'ammericano"... ironia del destino.
Dario salvatori ci spiega il significato della parola jazz.
Viene fuori che significa "scopare".
Evviva.
Francesco Renga.
Credo sia un brano dodecafonico, o cacofonico, non so.
Forse è una sinfonia Klingon (e loro l'avrebbero apprezzato certamente).
Ed eccoci finalmente al momento della commozione.
Ricordo di Giuliana Sgrena, prigioniera, e delle vittime MA ANCHE di coloro caduti sul campo.
E' un mondo strano, dice.
Strano un cazzo: è la guerra; e la guerra c'è chi la fa e chi la subisce.
Mai confondere le due parti.
E parla dei bimbi.
I bimbi, caro bonolis, muoiono e vengono mutilati in Iraq a causa delle bombe a grappolo, quelle che giacciono silenti, colorate come un piccolo dono, finchè una mano sorridente non li raccoglie...
Si può fare qualcosa per i problemi in Sudan caro paolo, sì, per esempio fermare lo sfruttamento incontrollato dei paesi poveri ma si può fare subito qualcosa per i bambini in Iraq.
E poi si possono chiedere i danni a chi ha sparato quelle bombe infide e inutili.
Un'altra occasione persa...
Colpo di scena: muore Alberto Castagna...
Minchia che megaproduzione quest'anno!
Scherzi a parte, a me il dottor stranamore era davvero simpatico nonostante tutto.
Soprattutto per la forza con cui era uscito dalla brutta malattia che lo aveva colpito.
Ogni tanto lo vedevi in giro per il centro, appena uscito dai soliti ristoranti vippazzati-trash, camminare sempre meglio, e lo vedevo con uno sguardo diverso, sotto le apparenze.
Comunque è uscito alla grande, vai albè.
Nulla di meglio che la voce superiore di Antonella Ruggiero per andare avanti nello show.
Chi non vorrebbe la ruggiero che canta "vacanze romane" al proprio funerale? (forse bossi).
Nulla di peggio per proseguire di masini.
Non perchè abbia portato sfiga ma perchè spacca proprio le palle.
Poi annatatangelo.
Solite canzoni dalle vocali larghe e allungate, mi accascio sul divano...
Peppino di capri sale sul palco.
Peppino di capri scende dal palco.
Sollievo.
Pausa.
Bonolis blandisce il popolo cinese, la famiglia dong, che è integrata nella scenografia.
Mike bongiorno mi appare sul bancone del bar e mi rivela che nel 2045 il festival sarà presentato da un cinese.
Ecco Marcella Bella, ancora pettinata dallo tsunami.
Filone femminista offensivo: uomo bastardo.
Ce l'ha pure scritto sulle chiappe.
Praticamente uno stile Bertè venti anni dopo.
Se glielo avessero detto nel festival del 1985...
Il vestito della felini coincide preoccupantemente con la sua radiografia.
Arriva paolo meneguzzi.
Già famoso in sudamerica, dicono, ha vinto un festival anche lì.
E noi non vedevamo l'ora di importarlo anche in italia.
Mai che importassimo, chessò, un premio nobel, un arbitro imparziale, un amministratore onesto (dicono che in nuova guinea ce ne sia uno).
Nicolai-dibattista jazz quartet è su un altro registro e quindi ovviamente fa la sua porca figura, ma è facile.
Fossero a un festival jazz non so come sarebbero andati.
Califano.
Califano non si discute.
Sennò ce mena a tutti.
Ed eccoci finalmente ai velvet (oggi si riciclano anche i nomi).
Chi sono i velvet?
Tratto dal loro sito ufficiale:
"I Velvet nascono artisticamente a Roma nel 1998", ok.
"Dopo un immancabile periodo passato a suonare nelle cantine e nei club e a scrivere le loro prime canzoni, grazie al sodalizio nato con i loro attuali produttori, cominciano a proporsi alle case discografiche. E' il 1999 quando firmano il loro primo contratto discografico con la EMI"
Un periodo???
Un anno??!!
Conosco gente che cerca di proporsi alle major da 10 anni, e sono bravi.
Azzo che lunga gavetta, devono essere dei veri talenti.
E infatti, si sente...
And last but not least (or maybe last and least) marina rei.
Devo dire la verità, sembra la lead soundtrack di uno di quei film per la tv, tipo il giallo del sabato sera su rai2, di produzione tedesca.
La definirei low cost (lato parrucchiere).
Ce l'ho fatta, sono arrivato alla fine.
Fine?
No.
Manca il collegamento con la fantomatica giuria e miss italia.
Ora, miss italia è per caso doppiata da duffy duck?
Perchè pronuncia aperte le vocali chiuse e chiuse quelle aperte?
Perchè sposta gli accenti?
C'è dietro un piano politico della casa delle (molteplici e abritrarie) libertà per cambiare la lingua italiana? (le famose riforme istituzionali).
E' andata, ce l'ho fatta.
Un'acqua depurativa per me, grazie.
posted by Ezekiel [ ]
