Ezekiel Blog

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Casa Ezekiel è una casa come molte altre, o quasi.
Puoi curiosare tra gli argomenti personali, di lavoro (web e dintorni) e sulla comunicazione.
Attenzione. Il contenuto di questo sito è totalmente frutto di fantasia.
Come la nostra vita, d'altronde.
 

18.1.07

rinascente 2007

chiusa una fase, se ne apre un'altra.

da oggi sono qui:

www.stilografico.com

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7.9.05

progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell'amore

Ci sono alcuni momenti recenti della mia vita che sfuggono nella memoria, forse racchiusi in un loop temporale di cui è inutile ricordare ogni fotogramma, proprio come la vita di Titta Di Girolamo nell'hotel svizzero.
Senza tempo, senza luogo, senza stagione.
Giorni, mesi, anni zippati in un unico piccolo file, in sottofondo i Lali Puna.
E come Titta mi aspetto le conseguenze, anzi forse le ho già fuori e dentro il mio corpo e le osservo, curioso, con la sua stessa consapevolezza, di chi il suo migliore amico non lo vede da 30 anni.
E' un piccolo grande film, bellissimo, etereo, equilibrato, dosato giustamente in ogni sua parte, con poche imperfezioni.
Un Lost in Translation portato alle estreme conseguenze.
Ma fatto in Italia

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31.7.05

singles, l'amore è un gioco

E' incredibile come un film possa riportare alla mente un decennio socialmente e culturalmente pessimo.
Se ogni periodo fosse un mandala pazientemente disegnato da un monaco, con colori sempre diversi, forme sempre diverse, gli anni '90 sarebbero il momento in cui il monaco distrugge il disegno.
Niente più colori e forme.

E il 2000?
Ora c'è solo un mucchio di polvere colorata.
E purtroppo quasi tutti si sono dimenticati di come si faccia a disegnare.

Beh, mi vado a fare un tuffo in piscina.

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28.7.05

che ne sarà di noi: il mestiere di mettersi in mostra oggi si impara da piccoli

Stamattina leggo sulla prima pagina di repubblica.it una notizia curiosa e apparentemente interessante.
Un "giovane programmatore" italiano avrebbe scoperto una falla in Google AdSense che potrebbe permettere il phishing, una truffa telematica molto diffusa che ha in genere lo scopo di acquisire dati sensibili o meglio il numero di carta di credito di qualcuno (recentemente c'è stato il caso di Unicredit).
Questo sarebbe il caso del servizio di Google che ha a che fare proprio con pagamenti online.
Di solito non leggo queste notizie perchè ricevo gli approfondimenti dai magazine di settore che riescono ad essere un pò più dettagliati dal punto di vista tecnico.
Ma non mi meraviglio molto visto che ogni giorno si scoprono decine di casi di questo tipo.
Poi però noto che la notizia non è riportata da altre parti.
Inoltre la forma utilizzata nel titolo mi insospettisce un pò: per fortuna la comunicazione non si vende un tanto al chilo al mercato e si può capire molto da come è espresso uno stesso concetto.
Il titolo dell'articolo, di Alessio Balbi, recita (ora è cambiato così): un quindicenne italiano scopre falla di Google AdSense vulnerabile al "phishing"

Dunque il soggetto non è Google, che usano milioni di persone e che in presenza di problemi seri vale la pena segnalare in prima pagina accanto solo a Berlusconi che straparla come al solito, la nuova Fiat Punto e le intercettazioni di Fazio, bensì questo fantomatico "giovanissimo programmatore".
Addirittura.
Allora leggo l'articolo.
Ma, meglio ancora, guardo l'animazione collegata che è stata prontamente duplicata dal sito del ragazzo al server di repubblica.it.
In questa, preceduta da un vero e proprio titolo di testa con tanto di link al sito di Salvatore Aranzulla - questo è il nome del quindicenne oggetto dell'articolo con tanto di link al suo sito personale - viene mostrata un "video" che spiega come sia possibile sfruttare una tale vulnerabilità per tentare di ingannare qualcuno.
E qui, devo dire, mi cadono le braccia.

Questa tanto proclamata falla di Google è la presenza in chiaro, nella barra dell'indirizzo, della variabile destination che indirizza il browser dell'utente alla pagina richiesta di solito prima del login al servizio AdSense; ovviamente conoscendo l'esistenza di tale variabile qualunque malintenzionato potrebbe reindirizzare l'utente su una pagina a piacimento (per es. una ad hoc in cui far inserire dati sensibili) passando per quella "ufficiale".
Si tratta di una leggerezza dei tecnici di Google, una distrazione che potrebbe portare spiacevoli conseguenze a qualcuno anche lui molto ma molto distratto ma nulla di così drammatico.

Infatti quello che accadrebbe in caso di truffa, come è persino documentato nella demo di Salvatore che quindi si risponde quasi da solo, è che il proprio browser (soprattutto IE) avvertirebbe chiaramente l'utente con finestrelle "minacciose" che innanzitutto si sta passando a un sito con un certificato non attendibile (e quindi qualcuno potrebbe stare barando) e poi con un errore di sicurezza che non lascia proprio spazio a interpretazioni.
Un utente che proseguisse e inserisse i dati della propria carta di credito sarebbe come il classico turista che gira col portafogli in mano: praticamente se l'è cercata.
E questo basta a ridimensionare la gravità da prima pagina di un quotidiano nazionale della "falla", che in effetti non è segnalata in alcuno sito tecnico autorevole, benchè Google stessa abbia risposto alla email di Salvatore riconoscendo il problema (la cui analisi non necessita certamente di conoscenze approfondite di programmazione) e promettendo ovviamente una soluzione come si farebbe con un qualsiasi malfunzionamento.

Piuttosto il vero problema all'origine è un altro.
Il fatto che se si accede a www.google.it/adsense si ottiene, la prima volta, un errore di sicurezza dovuto al fatto che si rileva una differenza tra il dominio del certificato (.com) e quello del sito da visitare (.it) che è simile a quello che comparirebbe in caso di truffa.
E' questo che devierebbe un utente distratto portandolo a pensare che una seconda volta non ci sia nulla di strano (e invece c'è, eccome).
E se proprio vogliamo essere esaustivi un altro problema determinante è l'usabilità delle finestre di errore di sicurezza in windows/IE che spesso invitano l'utente a non leggere e cliccare.
Raramente la colpa è davvero degli utenti.
Ma il discorso sarebbe lungo.

Alla fine l'impressione che rimane è quello di un quindicenne siciliano messo arbitrariamente in prima pagina di Repubblica per una questione del genere, interessante forse per qualche comunità di smanettoni alle prime armi ma non certo di interesse nazionale.
Praticamente una sorta di spamming.
Nel 2000 si impara da piccoli a diventare personaggio da prima pagina prima di tutto il resto.
Salvatò, ma alla tua età, co sto caldo, che ce fai a casa davanti a google: vai e divertiti, al mare, coi tuoi amici, rimorchia, bevi, fuma, tuffati nelle piscine degli sconosciuti gridando "hyppie di merda!".

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26.7.05

le nuove tecnologie in italia

Semantic Web and Multimedia Group, università delle Marche.

Due to a major hardware failure (and cronic insufficence of funding and personell to avoid it) our web site is currently down. Recovery is expected toward the end of next week, that is, around the 4th of July.

argh.

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25.7.05

senza parole... e senza speranza

dal sito Repubblica.it: due idioti si fanno fotografare sorridenti davanti alle macerie dell'hotel

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21.7.05

beam me up, Scotty

che lo spazio siderale ti sia lieve.

James Doohan

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17.7.05

oi va voi


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6.7.05

il saluto del vulcano


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1.7.05

metamorfosi

è il nome dello spettacolo che stasera debutta qui a monkey island®.
produzione americana (credo).
segni del destino, argomento perfetto per me.
è la nostra immaginazione che rende vere le cose, non il contrario, bisogna solo farne buon uso.
discorsi che vengono fuori, tra gli altri, se cammini nelle stradine senza luce ma con tantissime stelle e c'è uno degli attori (un caraibico di LA) con cui chiacchierare.


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guybrush ezekiel


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mi trovo sull'isola di monkey island® !

solo che al posto dei pirati ci sono un gruppo di attori americani off (very off), italiani (maya sansa... ) e francesi.


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27.6.05

ndo state? che fate? ndo annate? a stromboli!

quest'anno pensavo proprio di tornare nella fricchettona Formentera e invece da dopodomani eccomi nella rosselliniana Stromboli, con gli amici musicisti (e anche in occasione di un evento tra il teatrale e il "grande fratello" basato sull'ars erotica di ovidio, così dicono...)
ma forse la precarietà dovuta alla minaccia del vulcano, la terra in subbuglio e la frugalità del luogo si adattano meglio alla mia anima in questo periodo (ironic, isn't it?).
e poi sempre isole, riesco a scoprire e ad amare solo le isole.
se potessi viaggerei solo di isola in isola, all'infinito.
chissà perchè, forse è una metafora, forse è l'Ulisse che è in me.

che poi bisognerebbe andarci cauti a parlare che con le sfighe degli ultimi tempi SE parto come minimo il vulcano erutta (i posteri studieranno queste singolari figure umane del XXI secolo).

posted by Ezekiel   [ ]

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